top of page

Da piccolo, muovevo le matite colorate che vestivo di tutù fatti con tulle per confetti.
Così creavo i corpi per le mie prime coreografie. Da quando ho iniziato il mio percorso di studio della danza,

mi è sempre stato chiaro che trasportare quello che si muove nella mia mente in altri corpi è ciò che mi completa e mi emoziona.

Per quel che ricordo, ho sempre desiderato dare vita a quelle matite e, influenzato da alcuni cartoni
animati, cercavo di creare le energie per rafforzare quelle creature inanimate attraverso un’anima gialla,

che potesse far risplendere le mie idee e renderle reali. Cercavo già allora di unire corpo ad anima.

Solo in questo modo la struttura coreografica potrà vivere dall’interno, non essere solo una carcassa, ma ritrovare
quell’anima gialla che immaginavo da bambino, sprigionare tutta la sua forza ed unirsi alla

forma. Nel 2018, al mio debutto come autore avevo provato a portare in scena “Yellow” ma non avevo né idea di chi fossi artisticamente,

né i mezzi per farlo. Mi ero ripromesso però che, quando e se avessi avuto l'opportunità di creare per un corpo di ballo,

avrei di nuovo dato una chance a questo lavoro che ho conservato nel cassetto fino ad oggi.

Vorrei che questa creazione fosse un momento danzante che presenti quello che sono come coreografo ed essere umano, una chiusura di quelle che sono state le avventure della mia vita fin ad oggi, di quella che è la mia ricerca
artistica ora ma allo stesso tempo una nuova porta verso il futuro che spero sarà sempre più luminoso e ricco di questa energia gialla

che non ha mai smesso di accompagnarmi.
Sarà per quei ricordi da bambino, sarà che il giallo è il colore preferito di mia madre donna splendente, mia fonte assidua di calore ed energia.

Una dedica alle persone che amo, che sognano con me e che mi rendono chi sono.

A Rosaria, mia instancabile musa.

A mia Madre, tutto questo giallo è per te.

bottom of page