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LA PIU' VIVA DELLE
CITTA' MORTE

"Per quanto tempo resterai nascosto dietro una statua d'argilla?"

La creazione, ispirata alla città di Pompei, è un viaggio indietro nel tempo e allo stesso modo una visione personale di quello che oggi, dopo la catastrofe dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d. C., è la città: i calchi, così veri e umani, l'esplosione, le feste sontuose, le cacce festive, la bellezza ed i colori di questa eterna città.

Una vicenda che mette in luce la meravigliosa fragilità dell'uomo di fronte alla natura.

Cosa c'era prima e cosa vediamo oggi?

Rovine meravigliose che immortalano una città, abitanti, animali, oggetti bloccati nel tempo.

Un qualcosa di eterno che è in netto contrasto con la forza prepotente e distruttiva della

natura.

Un'eruzione vulcanica è tremenda, ma quanto può essere affascinante?

Vedere la bellezza nella catastrofe, nelle rovine.

Un misto di paura e stupore dove la fine porta all'inizio.

Senza dimenticare il dolore.

Non puoi dimenticare la paura se ha attraversato completamente ogni parte del tuo corpo.

Un inizio che è bello ed emozionante tanto quanto lo è la fine.

La bellezza di prima, la bellezza di oggi.”

ARB/ORSOLINA 28

Coreorgrafia e concetto Adriano Bolognino

Creazione per sette danzatori in cerca di debutto.

credits

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